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Progetto Donna

Pilastri dell’umanità

le donne

Parlare di parità di genere, nell’epoca contemporanea, in termini puramente teorici, è sicuramente antistoricistico in quanto si prescinde dall’ineludibile analisi del contesto in cui viviamo e dalle sue relative necessità.

È inderogabile impegnarsi, per converso, affinché siano posti in essere progetti concreti e mirati per far vivere la parità nei confronti di tutte le donne, a qualsiasi classe sociale esse appartengano.

Perché viva la parità di genere, ossia la piena partecipazione delle donne in ogni contesto della vita umana, occorre dar corso a numerosi progetti di natura strutturale, di natura concreta e non solo culturale, ossia creare presupposti concreti perché le donne, molte delle quali sono investite dal dovere di svolgere un doppio ruolo, ossia quello di madre e quello di lavoratrice, possano realmente e fattivamente partecipare ai processi fondamentali della società.

Da tale presupposto deriva la necessità di porre in essere, da parte delle Istituzioni, condizioni concrete e strutturali tali da permettere alla donna di introdursi, a pieno titolo, nella vita lavorativa, economica e sociale, in tutti i livelli che essa prevede.
L ‘Europa ha posto la questione dell’emancipazione femminile nell’ambito dei progetti aventi carattere prioritario, che si è prefissa di raggiungere, per rileggere il nuovo che è apparso nello scenario contemporaneo.

Ci chiediamo il perché.

Guardando, difatti, attentamente lo scenario attuale siamo convinti che la motivazione che sorregge la priorità attribuita alla parità di genere sia da ricercare nel fatto che l’economia ha bisogno imprescindibile dell’apporto delle competenze, delle conoscenze, della visione della vita di cui le donne sono portatrici.

È ben evidente, anche agli occhi dei profani della materia economica, che, in seguito al processo sempre più avanzato della globalizzazione, stia crollando il sistema economico, su cui finora si è fondato lo sviluppo della vita di tutti i Paesi del mondo.

Per tale ragione, è necessario costruire un nuovo percorso economico, che coinvolga risorse ritenute inutili, rivelatesi necessarie ad uno studio approfondito delle dinamiche della società attuale, al fine di affrontare il nuovo che si affaccia sulla scena della storia umana.

Appare indiscutibile che occorra prendere le mosse da una nuova visione della vita, o meglio della vita economica, sociale e politica, nel suo complesso.

L’ economia da escludente deve, necessariamente, diventare inglobante, ossia deve chiamare in causa tutte le risorse umane e le loro diversità, per offrire nuovi frutti, senza cui essa muore.

Ciò significa che le risorse umane, prettamente maschili, che hanno interpretato la vita, non sono in grado, ormai, di esprimere pienamente i contenuti insiti nel nuovo orizzonte economico, in quanto innovativo rispetto al passato e necessitante di nuovi apporti conoscitivi ed interpretativi al fine di dar vita ad una nuova forma di economia che possa rendere vitale e produttiva la realtà, ormai poco realizzativa di benessere.

È cambiato l’ecosistema, danneggiato dall’incuria e dall’egoismo umano. Sono, difatti, nate nuove malattie contagiose, che hanno minato le fondamenta su cui poggia l’intera umanità.
La lettura tutta al maschile dei processi fondamentali della vita, contagiata dalla centralità attribuita al potere fine a sé stesso, ora risulta essere dannosa alla sopravvivenza della specie umana, per averla danneggiata e, via via, impoverita.
Una diversa interpretazione dei processi vitali dell’esistenza risulta essere, pertanto, ineludibile e non più rimandabile.

Non vi è dubbio che tale diversa interpretazione debba far proprio il principio della cura della natura, della cura dell’ecosistema e debba, altresì, ispirarsi ad una cultura che dovrà essere materna, tale perché sorretta dall’amore materno verso gli altri, nessuno escluso, che dovranno essere partecipi del medesimo progetto di rendere vitali i processi che dovranno sorreggere la vita sociale, economica e politica. Si tratterà di accedere alle fonti infinite dell’innovazione e, per farlo, non si potrà eludere la necessità di includere ogni espressione della creatività umana.

Ed ecco, perciò, che l’uomo, vissuto per secoli come un re assiso sul trono del potere, tanto ambito, senza avere accanto a sé una regina, dopo aver constatato che tra le mura, ma ormai scarne, disadorne e fredde del suo castello, avvilito dalla solitudine e dalla conseguente desolazione creata dal fallimento del suo egoistico impegno l, richiama accanto a sé la donna, per aver finalmente capito che la vera vita non si esprime in termini di sterile e nudo potere, che altro non crea se non solitudine e terre depresse.

 

la Nostra missione

Migliorare la Società

Le donne, consapevoli, delle loro preziose ricchezze interiori e delle loro attitudini, rispondono al richiamo, fiere di poter finalmente esprimersi in ogni ambito della vita umana.
Pertanto, esse affermano, con ferma convinzione, che doneranno il loro prezioso apporto, mediante l’ausilio degli strumenti loro necessari per poterlo esprimere.
Esse, inoltre, con vigore ed amore, sostengono che creeranno un mondo migliore.

Ed, infine, esse promettono che, mediante la loro partecipazione negli ambiti decisionali della vita, essa migliorerà ed accoglierà ogni essere umano.
Lo dicono facendo propria la promessa: “Vivremo, nel pieno rispetto della Vita, in omaggio alla Vita”.

Pronti per il Futuro

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